Nucleare: bollette più basse e meno emissioni?

Nucleare

Prosegue l’accesa discussione sul ritorno del nucleare in Italia come sistema per la produzione di energia elettrica, ad oltre 23 anni di distanza dal referendum abrogativo con il quale i cittadini si sono espressi in merito. In risposta alle numerose voci di dissenso sulla questione, sollevate sia da alcuni schieramenti politici che da più d’un movimento e associazione, arrivano i risultati della ricerca “Il nucleare per l’economia, l’ambiente e lo sviluppo”, commissionata al The European House-Ambrosetti e presentata ieri in chiusura del summit di Cernobbio.

A favore dell’atomo giocherebbero una potenziale riduzione sia delle bollette per privati e aziende (si parla di un 25-30% circa) che un più contenuto valore relativo alle emissioni di CO2. Questo lo scenario prospettato dagli esperti, ma sarà sufficiente ad infondere la necessaria fiducia negli investitori e nella popolazione?

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Nucleare: entro gennaio si conosceranno i primi siti

Nucleare

Pochi mesi e l’Italia conoscerà i nomi delle prime due location che ospiteranno, secondo i piani dell’attuale Governo, altrettante centrali nucleari. Lo ha annunciato Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo dell’esecutivo, con un intervento dal palco del Meeting in corso a Rimini.

Il primo step sarà quello di portare, in ottobre, il Consiglio dei Ministri a discutere il cosiddetto “decreto per la strategia nucleare“, al fine di fornire sufficienti garanzie alle aziende che decideranno di investire denaro e forze nel progetto e di coinvolgere in modo attivo le regioni nel percorso di realizzazione degli impianti.

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Nucleare: la Corte Costituzionale blocca i ricorsi delle regioni

Centrali nucleari Regioni

Via libera della Corte Costituzionale al prossimo step per la costruzione delle nuove centrali nucleari in Italia. L’organismo ha bocciato i ricorsi presentati dalle regioni Toscana, Umbria, Liguria, Puglia, Basilicata, Lazio, Calabria, Marche, Emilia Romagna e Molise, nei confronti della tanto discussa e controversa legge delega del 2009, che porterà, secondo il Vice Ministro allo Sviluppo Economico Adolfo Urso, all’apertura dei primi cantieri entro il 2013. Anche il Piemonte aveva presentato il suo ricorso, salvo poi ritirarlo immediatamente dopo l’elezione del leghista Roberto Cota.

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Ecco il nuovo testimonial del Governo per il nucleare

Testimonial nucleare

Fonte: Mamma.am

Chernobyl Day 2010: la protesta contro il nucleare nel ricordo del disastro

Chernobyl Day 2010

Il 26 aprile 1986 il reattore n°4 della centrale nucleare della cittadina ucraina di Chernobyl esplode provocando uno dei più gravi incidenti della storia dell’umanità. Questa tragedia viene ricordata ancora oggi, dopo 24 anni, con celebrazioni ed eventi in tutta Europa.

Oltre a commemorare le vittime però si moltiplicano le iniziative contro la costruzione di centrali nucleari. Negli ultimi mesi il governo ha lanciato diverse campagne a favore dell’energia nucleare (non sono mancate dichiarazioni inaspettate, come quelle del cofondatore di Greenpeace) e pare che vi siano già in cantiere alcuni impianti nei comuni di Caorso, Montalto di Castro e Trino Vercellese, che saranno però in funzione a partire dal 2020.

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La prima centrale nucleare in funzione nel 2020, parola di ENEL

Centrale nucleare

Sembrano essere impermeabili alle sempre più numerose voci di protesta i progetti di ENEL nell’ambito del nucleare che, secondo Fulvio Conti, vedranno l’entrata in funzione della prima centrale nel 2020.

L’amministratore delegato della SpA, intervenuto ai microfoni di RAI Educational (la trasmissione andrà in onda oggi su RAI Due), si dichiara ottimista sui tempi di realizzazione degli impianti, così come sulla gestione delle scorie derivanti dai processi di produzione dell’energia che Conti definisce un “problema trascurabile”.

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Il nucleare è pulito e sicuro, parola del cofondatore di Greenpeace. È davvero così?

Patrick Moore

Il nucleare salverà il mondo dalla dipendenza dal petrolio. Questo in sintesi il pensiero di Patrick Moore, uno dei fondatori di Greenpeace nel 1971 e a quel tempo fiero oppositore dell’atomo come fonte di energia. Di tempo ne è passato e Moore non solo è uscito dall’associazione ambientalista ma ne è diventato un fiero oppositore, criticando l’ostruzionismo di Greepeace, e più in generale dei movimenti ambientalisti, contro l’impiego delle centrali nucleari.

A detta di Moore è inutile pensare di rivolgersi a fonti alternative, l’unico modo per eliminare la dipendenza dal petrolio è adottare su vasta scala le centrali nucleari per la generazione di energia.

Le centrali nucleari di nuova generazione, secondo l’ex fondatore di Greepeace, non comportano alcun rischio per la salute dell’uomo grazie ai ferrei controlli che vengono fatti. Inoltre, anche il problema dello smaltimento delle scorie nucleari è un “finto problema”.

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Grenpeace a Venezia per protestare contro il nucleare

Greenpeace a Venezia

La città di Venezia rischia di scomparire fra 60 anni, inghiottita dalle acque della laguna antistante a causa dell’innalzamento del livello del mare. Un problema che non poteva lasciare indifferente Greenpeace.

Gli attivisti dell’associazione, approfittando dell’acqua alta, hanno infatti potuto navigare in Piazza San Marco la notte scorsa con tre gommoni, aprendo uno striscione con la scritta “Nucleare = falsa soluzione. Più efficienza e rinnovabili”.

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Un futuro senza carbone per la Grecia

Eolico

Le più importanti realtà internazionali del mondo ambientalista hanno accolto con entusiasmo la decisione della Grecia di cancellare dal suo ipotetico futuro energetico le fonti del carbone e del nucleare. Dal WWF a Greenpeace, il dietrofront del ministro dello sviluppo greco in campo energetico ha fatto tirare un grande respiro di sollievo.

La Grecia, infatti, non unica tra i paesi europei, stava intraprendendo una strada affatto verde nel mettere a punto il suo piano energetico per i prossimi anni e decenni. In cantiere ancora nel 2008 erano state messe ben quattro nuove centrali a carbone, oltre alla prima centrale nucleare del paese.

Già nell’ottobre dello scorso anno era arrivato il primo passo indietro del ministro competente, Kostis Hatzidakis, e dei vertici della principale società elettrica ellenica, promotrice del piano energetico.

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Energethica: tra nucleare ed energie rinnovabili

Energethica

L’accordo siglato nei giorni scorsi tra Italia e Francia per un ritorno al nucleare nell’ambito della produzione di energia elettrica, sarà uno degli argomenti centrali dell’edizione 2009 di Energethica, salone internazionale dell’energia rinnovabile e sostenibile in scena presso la Fiera di Genova dal 5 al 7 marzo.

Edgar Mader, organizzatore di Energethica, ha spiegato che si cercherà di affrontare con chiarezza il tanto discusso argomento, facendo luce sugli aspetti tecnici e sull’impatto sociale a cui porterà reintroduzione di tale tipologia di impianti.

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