Nuove etichette di efficienza energetica in Europa

etichette efficienza energetica

Il Parlamento europeo ha approvato le nuove norme che stabiliscono l’obbligo di applicare agli elettrodomestici venduti nel continente nuove etichette di efficienza energetica.

I consumi di un frigorifero o di una lavastoviglie vengono evidenziati già oggi attraverso un’etichetta di diversi colori cui è associata una lettera dalla A (verde scuro, efficienza massima) alla G (rosso, efficienza minima).

Cosa cambia con la nuova regolamentazione?

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Forum PA: va in scena il green computing

forum pa green computing

Al Forum della PA, in corso di svolgimento a Roma, si parlerà oggi, 18 maggio, di green computing.

Un intero pomeriggio sarà dedicato ai temi dell’efficienza e della sostenibilità ambientale in ambito ICT. Data center, cloud computing, nuovi servizi Web passeranno sotto la lente di osservazione secondo un’ottica di eco-compatibilità.

Negli ultimi tempi l’informatica verde ha compiuto a livello internazionale importanti passi in avanti guadagnando interesse nell’opinione pubblica e maggiore attenzione da parte del mondo aziendale.

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Buy Smart, il portale europeo del green procurement

buy smart

Da settembre è possibile visitare su Internet il portale “Buy Smart” finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma comunitario IEE (Intelligent Energy Europe).

L’agenzia cui è stata affidata la gestione dell’intera operazione è il Berliner Energieagentur tedesco mentre per l’Italia la responsabilità spetta ad Enea.

Lo scopo fondamentale del progetto è incoraggiare gli acquisti di beni e servizi verdi da parte della Pubblica Amministrazione, un mercato che rappresenta a livello europeo ben il 16,5% del PIL. In altre parole, l’obiettivo è rafforzare il green public procurement come indicato più volte dalla comunità europea.

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Nuovo record per celle fotovoltaiche inglesi

Quantasol

La società inglese Quantasol ha annunciato di aver battuto il record di efficienza energetica per le celle fotovoltaiche che durava da ben 21 anni. Con un design innovativo e l’uso di combinazioni di nuovi materiali adattativi alla latitudine d’uso la start-up è riuscita a produrre celle dal rendimento di picco del 28.3%.

La base di queste nuove celle è l’arseniuro di Gallio (GaAs), un materiale semiconduttore molto caro ma dalle eccezionali qualità che consentono uno sfruttamento ben superiore al classico silicio in uso oggi. Con un rendimento altissimo le nuove celle troveranno nuovi usi sulla terra dopo uno sfruttamento intenso negli ultimi decenni nelle esplorazioni spaziali. Il problema affrontato dalla Quantasol è stato quello di funzionare anche in assenza di uniformità di luce. Le cellule solari GaAs appena sviluppate possono infatti adattarsi alle condizioni di luce prevalenti in un dato posto e ottenere sempre il massimo.

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Data center Toyota più verde? Merito di IBM

IBM data center toyota

I data center di Toyota Motor Sales saranno più efficienti e meno costosi grazie al toolset Measurement and Management Technologies (MMT) di IBM e alla partnership con SoCal Edison (SCE).

Diminuire consumi energetici e guasti nel funzionamento sono gli obbiettivi perseguiti dalla casa automobilistica giapponese che ha fatto ricorso alla tecnologia IBM per monitorare i circa 20.000 metri quadrati del centro dati installato nella sede di Torrance, in California.

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Rapporto Energia e Ambiente 2008: efficienza energetica prima di tutto

rapporto energia ambiente

Bisogna far leva sull’efficienza energetica per ottenere meno costi, maggiore innovazione, riduzione dei consumi e delle emissioni climalteranti.

Il messaggio dell’ultimo Rapporto annuale Energia e Ambiente dell’Enea, presentato dal presidente Luigi Paganetto a Roma il 28/07/2009, non ammette equivoci.

Una visione in linea con quanto sostenuto dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) che sottolinea la centralità dell’opzione efficienza energetica per migliorare sicurezza negli approvvigionamenti e garantire sviluppo economico contribuendo allo stesso tempo all’abbattimento di CO2.

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IBM stravince: suoi i supercomputer più ecologici del mondo

IBM supercomputer ecologico

I supercomputer IBM dominano la classifica Green.500, giunta alla quinta edizione, che ha assegnato 18 dei primi 20 posti alle macchine prodotte dall’azienda informatica statunitense.

Big Blue conquista naturalmente anche la prima posizione e dimostra il suo strapotere nel settore HPC (High Performance Computing) non avendo rivali in quanto a capacità di tenere insieme potenza di calcolo e efficienza energetica.

Il numero uno al mondo dei supercomputer verdi è l’IBM Blade Center QS22, situato presso l’Interdisciplinary Centre for Mathematical and Computational Modeling dell’Università di Varsavia, dotato di processori multi-core PowerXcell 8i, basati sull’architettura Cell Broadband Engine.

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Yahoo spinge sull’efficienza energetica dei propri data center

Yahoo data center

Yahoo ha annunciato che concentrerà i propri sforzi nella riduzione dell’energia utilizzata dai suoi data center.

“Ridurre la nostra impronta ecologica è sempre stata una priorità e ora abbiamo deciso di concentrare tutti i nostri sforzi e investimenti in tale filosofia”, ha detto David Filo, co-fondatore e capo di Yahoo.

“Crediamo che la creazione di data center altamente efficienti avrà un maggiore valore a lungo termine, un impatto diretto sull’ambiente e ci darà una grande opportunità di svolgere un ruolo di leadership nella lotta contro il cambiamento climatico”, ha concluso Filo.

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Aquasar: un supercomputer ecologico da IBM

roadrunner supercomputer

Un supercomputer raffreddato ad acqua che consentirà di tagliare i consumi totali di energia di un buon 40% e ridurre le emissioni di CO2 fino a 30 tonnellate ogni anno.

Sono questi i numeri snocciolati da IBM e da Swiss Federal Institute of Technology Zurich (ETH) che hanno diffuso i particolari del progetto Aquasar, modello di High Performance Computer dotato di sistema di riuso del calore in eccesso per riscaldare gli edifici dell’università svizzera.

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L’energia eolica per sospingere tutto il mondo

Energia eolica per sospingere il mondo

Una nuova interessante ricerca presentata sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Science parla del vento come mezzo rivoluzionario per la produzione dell’energia elettrica necessaria per tutto il pianeta.

I tre studiosi Xi Lua (School of Engineering and Applied Science, Harvard University), Michael B. McElroya (Department of Earth and Planetary Sciences, Harvard University) e Juha Kiviluomac (VTT Technical Research Centre of Finland) hanno infatti presentato un interessante articolo intitolato “Global potential for wind generated electricity” (#09-04101).

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