ESA: l’inquinamento atmosferico continua a crescere

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Il sensore Sciamachy (Spettrometro ad assorbimento per scansione di immagini destinato alla cartografia atmosferica), a bordo del satellite Envisat dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), ha consentito di rilevare un aumento di CO2 in atmosfera di circa 2 parti per milione (ppm) negli anni dal 2003 al 2009.

I dati forniti sono stati elaborati da un team di scienziati dell’Università di Brema, guidati dal Dott. Michael Buchwitz e Oliver Schneising, utilizzando un algoritmo avanzato attraverso cui si è potuto recuperare informazioni sulle fonti e i pozzi di assorbimento dei gas serra.

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MIT: il global warming sarà peggiore del previsto

global warming

Arriva dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) un monito non certo incoraggiante, relativo al futuro del nostro pianeta nel lungo periodo.

Lo stesso ente che nel 2003 predisse un aumento della temperatura terrestre di 4°C entro il 2100, ha rivisto ora quella che già era una stima tutt’altro che ottimistica, portandola a ben 9°C.

I risultati della ricerca, condotta sfruttando complessi modelli fisici e matematici dati in pasto ai supercalcolatori del MIT, sono stati pubblicati sulle pagine della rivista mensile Journal of Climate.

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Un ombrello per il pianeta Terra?

Pianeta Terra

La geoingegneria, ovvero lo studio di soluzioni tecniche per “climatizzare” la Terra, non appartiene solo alla storia dei nostri giorni. Già nel 1965, un comitato di esperti ambientalisti avvertiva il presidente degli Stati Uniti che le emissioni di biossido di carbonio avrebbero portato delle “modificazioni significative del clima” che “potrebbero avere degli effetti deleteri”.

Questi esperti non suggerivano una riduzione delle emissioni, ma di “spargere delle minuscole particelle riflettenti” al di sopra di alcuni milioni di chilometri quadrati di oceano, con l’obiettivo di rinviare nello spazio l’1% dell’energia solare.

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La torre che “mangia” l’anidride carbonica

C02 Tower

Si chiama, molto semplicemente, C02 Tower ed è la prima macchina costruita per aspirare, direttamente dall’aria, l’anidride carbonica. Il prototipo perfettamente funzionante, costruito all’Università di Calgary (Canada), si pone l’obiettivo, piuttosto ambizioso, di abbattere il livello di anidride carbonica presente nelle grandi aree urbane e corresponsabile dell’effetto serra.

Alla base del suo funzionamento vi è un processo chimico-termodinamico piuttosto semplice: l’aria aspirata viene posta a contatto con una pioggia di idrossido di sodio che provoca la separazione della CO2 per poi essere opportunamente stoccata e smaltita, così come dettagliatamente spiegato nella pubblicazione scientifica online. Al contrario della tecnologia CSS (cattura e stoccaggio del carbonio), la C02 Tower non verrebbe installata nelle ciminiere industriali bensì sui tetti delle case, nei parchi, nelle strade, in qualunque posizione in cui è possibile aspirare aria contenente alti livelli di C02 prodotta dai mezzi di locomozione e dalle caldaie domestiche.

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Pitturare di bianco per raffreddare il mondo

Pitturare i tetti di bianco delle 100 maggiori città del mondo avrebbe come effetto l’annullamento di 44 miliardi di tonnellate di gas serra.

Questa è l’affermazione del fisico Hashem Akbari del prestigioso Lawrence Barkeley National Laboratory.

Una cifra enorme, superiore alla quantità rilasciata nell’atmosfera da tutte le nazioni del mondo. La notizia, riportata dalla conferenza californiana sui cambiamenti climatici, ha dell’incredibile se si riflette sulla banalità del rimedio proposto.

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