Archivio di Settembre 2008

RoofRay calcola l’energia solare del tuo tetto

RoofRay è un’applicazione ancora in beta ma già molto utile. Ad un cliente in procinto di acquistare casa fornisce la possibilità di calcolare quanta energia solare è capace di captare il tetto di un’abitazione posizionata in un determinato luogo geografico.

Si parte dall’assunto che conoscere il potenziale di energia solare di una casa diventa un fattore importante in un moderno mercato immobiliare condizionato dall’avanzare della tecnologia a basso impatto ambientale.

Per questo motivo si manifesta l’intento di fornire API e RoofRaytings (potenziale solare per residenza) a motori di ricerca del settore come Zillow, Trulia e Realtor.

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L’energia viene dal mare

Trubine marine

Insieme alle più note energie rinnovabili, come il solare, l’eolico o l’idroelettrico, esiste un intero filone di tecnologie utilizzate per ricavare elettricità direttamente dal mare. È questo uno dei settori maggiormente in corso di sviluppo con l’odierna crisi energetica, visti e considerati i due terzi abbondanti del nostro pianeta ricoperti dalle acque.

Uno dei sistemi in particolare sviluppo oggi è quello che sfrutta l’alternarsi delle maree. La tecnologia è da tempo già utilizzata, un esempio è la centrale francese di Saint-Malo, che attraverso un sistema di vasche molto simile a delle dighe, sfrutta grandiose maree di 14 metri verticali, che hanno contribuito a rendere famosa la vicina isola (a volte collina) di Mont Saint-Michel.

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Riciclare il Tetra Pak si può

Tetrapak

Non è una novità, ma molti non ne sono tuttora a conoscenza. Mentre la raccolta differenziata è una pratica che ormai ha saputo conquistare le case di moltissimi italiani, riempiendo cucine e sgabuzzini di sacchetti traboccanti, capita spesso di trovarsi di fronte ai vari contenitori con in mano un brik di succo di frutta o latte, grattandosi confusamente il capo.

La tecnologia per il riciclaggio del Tetra Pak esiste, ed è già utilizzata in numerosi comuni. La stessa multinazionale svedese titolare del marchio, è in prima linea per la diffusione della tecnologia di riciclo, anche tra i comuni italiani.

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Costruirsi da soli pannelli solari

Pannelli solari

La tecnologia solare, supportata da un sistema di incentivi statali estremamente efficiente (strano ma vero), si sta rapidamente espandendo nel nostro paese. Nei giardini di isolate case in campagna con abbondante spazio, o sui tetti dei condomini più previdenti, sempre più cittadini installano pannelli per la produzione di energia (fotovoltaici) o di acqua calda.

E c’è chi ne fa una professione, dedicando interi campi ai pannelli, per poi rivendere alla “rete” l’energia prodotta.

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La carrozzeria di canapa… e l’auto diventa concime

BMW di tessuto

Una carrozzeria che costi poco, resistente, leggera e biodegradabile. Come fare? Con una pianta che non finisce mai di stupire: la canapa. Portiere, cruscotti, tessuti, cofani, bauli, scocche, gran parte dell’auto, in un futuro molto prossimo, potrebbe essere costituito da fibre vegetali molto più resistenti dell’alluminio, tanto che l’idea pare essere stata presa molto sul serio in Germania.

Basti pensare che la Mercedes monta nelle portiere delle sue autovetture pannelli di juta sin dal 1995 e la BMW ha recentemente presentato la concept GINA con carrozzeria costituita interamente da tessuto.

meno pesa un auto e meno carburante occorre per farla andare

afferma molto semplicemente Alan Crosky, professore di Scienza dei Materiali all’Università del New Galles, in Australia. Un’auto che sostituisce lamierati e plastiche con fibre vegetali può arrivare a pesare sino al 30% in meno rispetto ai canoni attuali.

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Ecco l’eco-notebook in bambù di Asus

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Dopo il bamboo-phone e gli hard drive esterni di SimpleTech arriva il notebook in fibra di bambù. A presentarlo sul mercato è la Asus che lo aveva già anticipato alla fiera CeBIT 2008.

Cercando di coniugare eleganza del design e tecnologia in armonia con l’ambiente, la casa di Taiwan, fondata nel 1989, porta nel commercio del mobile computing una ventata di aria fresca.

Stando alle classifiche di Oekom Research, agenzia indipendente di valutazione degli investimenti sostenibili, AsusTech Computer Inc. compare in posizone B+ nel contesto dell’Oekom Environmental Rating Programme for IT/Computers, Peripherals and Office Electronics sector. Ciò significa, sul piano dell’analisi di gestione ambientale, prodotti e servizi, ed eco-efficienza, un punteggio a ridosso dell’eccellenza A+.

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Dalle alghe il biocarburante green crude di Acquaflow Bionomic Corporation

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Biocarburante ad un prezzo competitivo estratto dalle alghe. Questa in sintesi la novità annunciata da Aquaflow Bionomic Corporation.

La società, che ha sede nella regione di Malborough in Nuova Zelanda, dopo aver raccolto sul mercato cinque milioni di dollari per la sua attività di ricerca e sviluppo è stata in grado di raffinare il processo di creazione dei primi campioni di green crude.

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Portable Lights per illuminare i Paesi in via di sviluppo

Celle fotovoltaiche illuminano le abitazioni delle popolazioni nomadi

Tra le numerose applicazioni di celle fotovoltaiche in cantiere in tutto il mondo, una che merita particolare attenzione per la filosofia con cui è stata realizzata è quella delle Portable Lights, nata al MIT (Massachussets Institute of Technology). L’idea concepita da Sheila Kennedy, docente di architettura, è infatti quella di integrare piccoli pannelli solari in stoffe e tendaggi al fine di creare energia gratuita e libera da fornire alle oltre 2 miliardi di persone nel mondo che non hanno accesso all’elettricità.

L’utilizzo primario per il quale è stata ideata tale implementazione di nanotecnologie è quello di creare lanterne in grado di fornire luce per la lettura e per l’illuminazione delle capanne; tuttavia con il progresso delle ricerche attualmente si stanno sperimentando sistemi basati su questo principio in grado di essere connessi tra loro per fornire maggiore potenza e di caricare apparecchiature tecnologiche durante i viaggi.

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Nucleare pulito e senza rischi. Grazie al torio

centrale nucleare

Il nucleare rappresenta la fonte di energia più discussa e controversa del nostro tempo. Una fonte relativamente nuova, in grado di produrre energia elettrica in abbondanza con costi ammortizzabili nel tempo e un impatto ambientale sicuramente inferiore alla combustione fossile. Ma non piace a tutti. Simboleggia tristi episodi che non vorremmo rivivere, le centrali “bruciano” un materiale di difficile reperimento e gestione, generano scorie radioattive utilizzate per produrre armi, costano molto in costruzione e manutenzione, sono di difficile gestione.

Mentre si attendono sviluppi dalla cosiddetta quarta generazione, il nucleare potrebbe conoscere una nuova strada in grado di produrre energia pulita, sicura e con ridotte quantità di scorie. Carlo Rubbia, scienziato italiano di spicco ed estremamente impegnato nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie per l’ambiente, ha indicato il torio come nuovo materiale in grado di sostituire l’uranio, con tutti i vantaggi sopracitati. In una sua recente intervista, Rubbia, con la consueta chiarezza e semplicità esplicativa, descrive la nuova soluzione nucleare.

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Gel fotovoltaico innovativo per Esco Energy

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Un Gel, trasparente e amorfo, che tramuta finestre o finestrini in pannelli fotovoltaici.

È questa l’ingegnosa soluzione che Giuseppe Vetere, presidente diEsco Energy, presenterà all’ottava edizione dell’Italian Energy Summit, organizzato a Milano da Il Sole 24 Ore, tra il 29 settembre e il 1° ottobre 2008.

Applicata come strato nei doppi vetri o in versione spray spruzzato sul singolo vetro, la sostanza, a base di silicio, mette a profitto le note proprietà di semiconduttore appartenenti al secondo elemento in ordine di abbondanza costituente la crosta terrestre sotto forma di silice, quarzo e silicati.

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