Archivio di Marzo 2010

Il cloud computing nemico dell’ambiente

Greenpeace - Campagna Make IT Green

Make IT Green è il nome della nuova campagna d’informazione promossa da Greenpeace, che questa volta prende di mira le emissioni nocive per l’ambiente generate dal funzionamento dei server dedicati alle operazioni di cloud computing. Una pratica sempre più diffusa che, con l’evolversi dei servizi in stile Web 2.0 e con la sempre più capillare copertura della banda larga, sta spingendo pian piano gli utenti ad abbandonare la consuetudine di salvare tutti i propri dati in locali, per destinarli ai server presenti in Rete.

Secondo la ONG ambientalista, questa tendenza ha innescato un pericoloso aumento di gas nocivi nell’atmosfera, in quanto le mastodontiche infrastrutture adibite alla gestione dei server sarebbero, in gran parte, alimentate a carbone.

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Mazda e Toyota insieme per l’auto ibrida

Mazda ibrida

Mazda e Toyota hanno annunciato una partnership che potrebbe rappresentare un importante tassello per lo sviluppo futuro del mercato dell’auto ibrida, sempre più importante in Europa e in altri mercati del mondo e per questo con ampi margini di miglioramento.

I due gruppi nipponici hanno quindi pensato ad un accordo secondo cui Toyota fornirà la tecnologia ibrida già impiegata nei suoi modelli, come ad esempio la Toyota Prius, per le future vetture ibride di Mazda.

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Dieci anni di sviluppo dell’energia pulita in Cina

piano-cina-energia-rinnovabile

Un piano decennale che porterà la Cina ad avere una quota di energia tratta dalle sorgenti carbon-free ad una percentuale del 15% dei consumi totali.

Ad annunciarlo è Zhang Guobao, direttore dell’Amministrazione statale dell’Energia cinese, il quale ha specificato che il governo, secondo quanto espresso durante il vertice di Copenhagen, investirà ingenti risorse nella ricerca sulle rinnovabili e nella costruzione di impianti solari, eolici e nucleari.

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Gran Bretagna, una banca “verde” per finanziare aziende eco-friendly

Eolico in UK

Una banca “verde” specializzata negli investimenti sui progetti ecosostenibili presentati dalle imprese britanniche.

È la nuova proposta del cancelliere Alistair Darling, ministro delle Finanze in Gran Bretagna, che annuncia un budget di 2 miliardi di sterline per la creazione di un nuovo istituto di credito finanziario in grado di aiutare il settore privato per gli investimenti nell’energia e nei trasporti verdi.

La nuova green bank sarà finanziata da fondi privati e denaro pubblico, in quest’ultimo caso ricavato in parte dalla vendita dei beni statali come la rete ferroviaria del tunnel sotto la Manica.

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Mitsubishi i-MiEV usate come taxi elettrici a Tokyo

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Tokyo sarà prima capitale ad avere dei taxi elettrici. Il merito non va in realtà all’amministrazione della città giapponese ma ad una compagnia privata, la Hinomaru Limosine Company, la quale ha deciso di completare la sua flotta con due Mitsubishi i-MiEV, modello elettrico già in produzione e destinato anche ai mercati europei.

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Sono almeno 54 i “Green jobs” in Italia

green job

In questi tempi di profonda crisi del mercato del lavoro il settore delle energie rinnovabili dà, in controtendenza, segnali decisamente positivi. Sono molte infatti le nuove opportunità di occupazione che l’industria green promette di creare anche in Italia, storicamente tra i paesi europei più arretrati in questo campo.

A rivelarlo è un’indagine condotta da Ires Cgil e Filctem Cgil e presentata questa settimana. Il dossier, dal titolo “Lotta ai cambiamenti climatici e fonti rinnovabili: gli investimenti, le ricadute occupazionali, le nuove professionalità”, ha individuato ben 54 lavori verdi, dal designer del parco eolico a quello dei sistemi fotovoltaici, dall’installatore di turbine eoliche al tecnico dei sistemi di accumulo del gas del biometanolo per gli impianti di biomasse.

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FAO: deforestazione in calo, aumenta l’erosione

Foreste

II processo di deforestazione, che nei decenni passati aveva allarmato per il suo incessante e preoccupante incremento, sembra fortunatamente destinato a rallentare.

Questa è la buona notizia che arriva da uno studio condotto dalla FAO in collaborazione con 900 specialisti suddivisi in 178 paesi, secondo il quale nei dieci anni appena trascorsi sono spariti dalla superficie terreste 13 milioni di ettari di foreste (un’area tanto vasta quanto l’intera Grecia), contro i 16 milioni degli anni ‘90. Cifre comunque allarmanti, ma che lasciano trasparire i primi risultati di una politica più attenta verso i polmoni verdi del pianeta, adottata da paesi come Cina, India, Vietnam e altri ancora.

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Senza luce per un’ora per l’Earth Hour 2010

earth hour 2010 ora della terra

Milioni di persone sono pronte anche quest’anno, nella giornata del 27 marzo, a spegnere per un’ora le luci per l’iniziativa Earth Hour.

La manifestazione, organizzata su scala globale dal WWF sin dal 2007, ha esteso le adesioni in più di 110 paesi con oltre 1.600 città partecipanti. In Italia decine di comuni, da Roma a Milano, da Cagliari a Torino, hanno accettato di essere parte dell’evento.

È un segno della volontà dell’opinione pubblica internazionale di mantenere alta la guardia a difesa del pianeta Terra. L’attività umana continuerà a provocare il degrado delle foreste o lo arresterà? Verrà posto rimedio alla continua immissione di gas serra nell’atmosfera? Le generazioni attuali sapranno preservare per quelle future l’acqua potabile?

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Energy for life: rinnovabili, il cambiamento parte dal basso

energy for life

Piccoli comuni, associazioni, aziende e cittadini i protagonisti di Energy for life, un progetto di sensibilizzazione sulle energie rinnovabili realizzato da Istituto Oikos e finanziato dall’Unione Europea.

La sensibilizzazione comincia dal portale online, per diffondere informazioni sull’utilizzo delle energie rinnovabili come investimento per il futuro dell’Europa, ma anche dei paesi in via di sviluppo. Il sito sarà una piattaforma dove poter confrontare le proprie conoscenze e informarsi su progetti di cooperazione e best practices nel settore energetico realizzate in vari paesi.

I comuni interessati all’iniziativa sono situati nell’area province di Como, Lecco e Varese.

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Legambiente presenta il rapporto Comuni Rinnovabili 2010

Legambiente

È incoraggiante il quadro che emerge dal rapporto Comuni Rinnovabili 2010, presentato nelle ore scorse da Legambiente e consultabile per intero in un documento reso disponibile per il download.

Secondo i dati diffusi, il 2009 ha visto proliferare in tutte le zone del nostro paese impianti per la produzione di energia pulita: sole, vento, acqua, geotermia e biomasse sono alla base di queste nuove installazioni, destinate oltre che a garantire un futuro ecosostenibile al pianeta, anche a dare slancio all’economia locale con la creazione di numerosi posti di lavoro e figure professionali specializzate.

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