Nissan: già 56.000 pre-ordini per l’elettrica Leaf

Nissan Leaf

Nissan si annuncia come il primo costruttore generalista a lanciare sul mercato un modello completamente elettrico, la Nissan Leaf, già alla fine del 2010. A conferma dei piani del gruppo, l’amministratore delegato Carlos Ghosn ha dichiarato al magazine americano BusinessWeek che sono già 56.000 i pre-ordini della Leaf solo negli Stati Uniti.

In realtà la lista a cui fa riferimento Ghosn non sono i veri e propri ordini “a scatola chiusa”, che partiranno solo da aprile, ma una sorta di prenotazione non ufficiale che permetterà agli interessati di ordinare e poi guidare la vettura per primi a fine anno.

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La metro di Milano alimentata con il solare

metro milano solare

Per una volta non parliamo di un progetto futuro ma di un’opera “verde” già realizzata e funzionante. Infatti la linea M1 della metropolitana di Milano, gestita da ATM, da tre mesi è alimentata in parte da energia fotovoltaica. I pannelli solari sono stati installati sul tetto di un deposito della società cittadina di trasporti e occupano una superficie di 23 mila metri quadrati. L’impianto produce 1,4 milioni di kilowattora all’anno e da fine novembre 2009 ha già risparmiato l’immissione in atmosfera di circa 70 tonnellate di CO2.

Il progetto dà a Milano e all’Italia anche un primato europeo: si tratta infatti del primo metrò in Europa a funzionare, anche se parzialmente, grazie all’energia del sole.

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“Chi previene, ama”: partita la campagna contro i sacchetti di plastica

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È partita ieri a Roma la campagna per diffondere l’utilizzo di sacchetti in materiale biodegradabile. “Chi previene, ama” questo lo slogan dell’iniziativa, realizzata da Ama, azienda per i servizi ambientali della capitale. Fino al 28 marzo verranno distribuite ai cittadini buste ecologiche in 22 punti della città, tra centri commerciali e mercati rionali. Verrà inoltre sensibilizzata la popolazione spiegando l’importanza di proteggere l’ambiente dall’accumulo di materiali inquinanti.

La campagna, in collaborazione con il Comune di Roma, anticipa di 10 mesi l’entrata in vigore della legge che vieta l’utilizzo di sacchetti di plastica, ad oggi molto diffusi soprattutto nei supermercati.

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Caccia: l’Italia dice no, ma il Parlamento non ascolta

Caccia

L’Italia non è un paese di cacciatori. Questo è quanto emerge dal sondaggio condotto da Ipsos nelle 13 regioni che si recheranno alle urne per il voto di fine marzo.

Delle 980 persone coinvolte nella ricerca, il 70% è fermamente contrario alla pratica, il 20% non sa prendere una decisione in merito e il 10% è invece favorevole alla caccia e alle modifiche in merito alla stagione venatoria di recente discusse dal Parlamento.

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Il nucleare è pulito e sicuro, parola del cofondatore di Greenpeace. È davvero così?

Patrick Moore

Il nucleare salverà il mondo dalla dipendenza dal petrolio. Questo in sintesi il pensiero di Patrick Moore, uno dei fondatori di Greenpeace nel 1971 e a quel tempo fiero oppositore dell’atomo come fonte di energia. Di tempo ne è passato e Moore non solo è uscito dall’associazione ambientalista ma ne è diventato un fiero oppositore, criticando l’ostruzionismo di Greepeace, e più in generale dei movimenti ambientalisti, contro l’impiego delle centrali nucleari.

A detta di Moore è inutile pensare di rivolgersi a fonti alternative, l’unico modo per eliminare la dipendenza dal petrolio è adottare su vasta scala le centrali nucleari per la generazione di energia.

Le centrali nucleari di nuova generazione, secondo l’ex fondatore di Greepeace, non comportano alcun rischio per la salute dell’uomo grazie ai ferrei controlli che vengono fatti. Inoltre, anche il problema dello smaltimento delle scorie nucleari è un “finto problema”.

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Inquinamento del fiume Lambro: di chi è la responsabilità?

Fiume Lambro inquinato

A più di una settimana dal disastro ambientale che ha colpito il Lambro, ancora tonnellate di idrocarburi circolano tra il fiume lombardo e il delta del po’, dove in questi ultimi giorni sono state ritrovate tracce di altre sostanze pericolose, probabilmente a causa di successivi versamenti illegali da parte di sciacalli che hanno approfittato della situazione.

E mentre i volontari di Legambiente hanno lanciato un appello per la ripulitura delle acque inquinate, ci si interroga sulle responsabilità di persone che avrebbero potuto evitare conseguenze così negative per i due fiumi padani.

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